Notizie di cronaca nelle Marche

Clima disteso per il consiglio comunale di Camerino riunitosi nella serata del 25 febbraio. In apertura di seduta il sindaco Gianluca Pasqui ha espresso l’augurio di buon lavoro alle nuove cariche elettive del consiglio dell’Anpi e le congratulazioni personali per i proclamati eletti nel direttivo della Pro-Camerino che ha recentemente riconfermato presidente Renzo Riccioni.

Si è passati poi alla discussione della prima delle mozioni, presentate dal consigliere Pietro Tapanelli, avente ad oggetto il “Controllo dell’uso degli autovelox sulle strade extraurbane principali per evitarne un utilizzo improprio non finalizzato in via principale alla sicurezza stradale”.

Argomentando la sua proposta il consigliere ha chiesto un utilizzo degli autovelox in maniera e più propriamente orientata alla sicurezza del territorio urbano e particolarmente del centro abitato e in alcuni punti critici dove è più necessaria la tutela della sicurezza dei pedoni. La sua richiesta al consiglio, quella di vincolare l’amministrazione comunale a lasciare il controllo in superstrada alle forze di Polizia, concentrando la prevenzione nelle zone abitate di Camerino. La votazione ha visto l’astensione del gruppo di minoranza “ Comunità e territorio” e la contrarietà della maggioranza . Sul punto, sia il capogruppo della minoranza Fabio Troiani che gli interventi del consigliere Pepe e dell’assessore Lucarelli della maggioranza, hanno evidenziato che è un’ordinanza del prefetto che regolamenta il servizio tramite autovelox in superstrada,  demandandone il controllo preferenziale alla polizia stradale e, attraverso una pianificazione degli interventi, anche alla polizia municipale. Quanto all’ambito urbano, fermo restando che in alcune zone della città la situazione è critica e va migliorata, il gruppo di minoranza ha ritenuto che la prevenzione urbana non sia raggiungibile tramite autovelox, semmai sarebbe più opportuno investire i proventi riscossi a seguito di sanzioni contestate agli automobilisti, in dotazioni di sicurezza e prevenzione per le zone critiche, come quelle molto frequentate da studenti universitari( es, rotonda di via d’Accorso). Favorevole dunque la minoranza a rivedere un piano di prevenzione per la sicurezza, finalizzato a promuovere regole e corrette condotte di comportamento sia per pedoni sia per automobilisti.

Pur esprimendosi sul punto con voto contrario la maggioranza ha preso atto dell’importanza della sicurezza stradale urbana,  che vede l’amministrazione attenta  e per la quale negli ultimi anni( ha ricordato Lucarelli) sono stati già messi in campo interventi in più zone della città, con la realizzazione di marciapiedi e l’installazione di dossi artificiali e, da ultimo, con l’ allocazione di telecamere nuove, in fase attuazione nei pressi della rotatoria di via D’Accorso e in località Pozzetto.  Non accogliendo la mozione il primo cittadino ha dichiarato comunque di attivarsi per mettere in piedi un tavolo sulla sicurezza.

Più articolata la discussione in ordine alla seconda mozione presentata da Tapanelli e avente ad oggetto la “ Proposta di avvio del processo di fusione dei comuni di Camerino, Muccia, Serravalle del Chienti e Pieve Torina”. Sollecitando un’attenzione del consiglio sulla necessità di unire le forze e gli enti locali, nell’illustrare la sua proposta il consigliere ha affermato di aver voluto lanciare una provocazione, al fine di poter avviare una discussione che miri alla soglia di 10.000 abitanti per potersi confrontare in maniera più seria con i centri di Castelraimondo, Matelica e San Severino.  La sua proposta dunque, quella della creazione di un comune montano importante, a livello territoriale e numerico, con un maggiore peso politico. Quattro comuni come punto di partenza, con i quali discutere e condividere, in tavoli tecnici specifici, un processo articolato che conduca all’unico comune che significherebbe risparmio e numerosi vantaggi a livello economico.

Negli interventi che si sono succeduti, e che hanno portato al voto favorevole dell’opposizione e contrario della maggioranza, sono emersi diversi punti di vista.

Evidenziando la difficoltà a far funzionare le unioni, relativamente alle fusioni, il capogruppo di minoranza Troiani ha parlato di processo ancora più ambizioso, sottolineando l’opportunità di coinvolgere anche Pievebovigliana, comune con il quale Camerino condivide un confine, un lago artificiale e un progetto di valorizzazione dell’invaso con importanti risvolti turistici futuri. Pieno appoggio per forme di servizio associato ma con la predisposizione di un piano, rilanciando l’azione del punto di forza dell’Unione Montana e di un tavolo del servizio associato.

Dal canto suo l’assessore Lucarelli, concordando sulla necessità di far funzionare l’ente Unione Montana, ha rimarcato che la partenza giusta sarebbe mettere insieme comuni numericamente più significativi quali Castelraimondo, Matelica, San Severino, così da arrivare ad un unico comune di circa 38mila/ 40 mila abitanti, risultato da raggiungere con un piano strategico di intervento, coinvolgendo l’Università di Camerino, i quattro territori, l’Arcidiocesi.

Motivando il non accoglimento della mozione presentata da Tapanelli, il sindaco Pasqui ha voluto sottolineare il valore costruttivo della proposta, ma - ha osservato-:.” parlare di fusione vera oggi è prematuro e personalmente sono più orientato verso un tentativo di unione, impegno che può essere preso da tutti, dialogando con altri territori. Unire Camerino, Castelraimondo,Matelica, San Severino potrebbe portare importanti risultati, ma ho delle perplessità reali sulla fattibilità” .

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Il Presidente Pettinari apre al traffico la variante del Glorioso che sposta più a nord est l'innesto tra la provinciale 502 di Cingoli e la 361 Settempedana. La nuova strada importante perchè crea una zona di rispetto intorno al Santuario del Glorioso e soprattutto perché decongesiona l'attuale incrocio alle porte di S.Severino Marche migliorando anche la viabilità della vallata sdel Potenza soprattutto per chi è diretto verso Macerata.

L'opera, consistita nella realizzazione di una bretella stradale di circa 1,5 Km. e di due rotatorie, rientrava nell’intesa istituzionale di programma Governo-Regione Marche per il post-terremoto.

I lavori, finanziati con i fondi statali della legge sul terremoto non vincolati dunque dal Patto di stabilità sono stati appaltati con un ribasso del 29,59% per l'importocomplessivo € 2.995.450 ,00 alla ditta Assisi Strade e la loro consegna è avvenuta nell'aprile del 2013. La loro realizzazione però non ha avuto un percorso agevole ma, al contrario, assai accidentato, il cantiere ha subito notevoli rallentamenti fino a rimanere totalmente fermi per molti mesi a causa di alcuni ritrovamenti archeologici.

Lo stop, era arrivato del tutto inaspettato dalla stessa Soprintendenza per i Beni archeologici delle Marche che in precedentenza si era espressa favorevolmente per la rimozione di tali resti archeologici.

La Provincia di Macerata nel luglio 2014 decise di presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro il suddetto provvedimento della Direzione regionale che, di fatto, impediva la realizzazione della Variante così come prevista nel progetto.

Non era possibile modificare il progetto come chiedeva la Soprintendenza essendo una soluzione impraticabile sia a livello tecnico che economico. “Nonostante tutte le difficoltà che lasciavano supporre di trovarci di fronte ad un’incompiuta” - ci dice Pettinari – possiamo ora esprimere tutta la nostra soddisfazione. Un altro obiettivo centrato dalla nostra Amministrazione. Dopo il Campus scolastico di Camerino, il ponte di Montecosaro, la variante e ponte di Villa Potenza, il ponte di Colbuccaro, questa è la quinta grande opera pubblica ultimata in questa legislatura..

Prime autovetture

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Interessante e proficuo incontro fra l'onorevole Irene Manzi, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti e l’Arcivescovo Brugnaro. 

L'invito è stato fortemente voluto  dall'arcivescovo Francesco Giovanni che ha ricevuto al Palazzo arcivescovile i due esponenti politici. Si è trattato di un cordiale incontro durante il quale sono state trattate tematiche inerenti il carcere di Camerino e problematiche riguardanti il territorio in generale.

Le vicissitudini del carcere e delle persone che vi sono detenute, stanno particolarmente a cuore a mons. Brugnaro che della casa circondariale camerte è anche cappellano militare.

Una struttura antica quella della casa di detenzione, ospitata in un ex convento riconvertito negli anni ’40 e per la quale nel corso del colloqui mons. Brugnaro ha evidenziato la possibilità di apportare importanti migliorìe, a favore dei detenuti a lunga o corta detenzione, e utilmente per il personale.

Tra i punti portati all’attenzione degli ospiti anche la difficoltà di accoglienza per soggetti psichicamente difficili e per esigenze sanitarie o cliniche particolari,

come per i casi di grave tossicodipendenza. “Il personale carcerario­ ha sottolineato Brugnaro­ diventa gravemente insufficiente, perché le prestazioni

sanitarie del territorio non sono adeguate per vicinanza o per globale competenza”.

Si è parlato anche della possibilità di creare un’ astenteria ben riparata e opportunamente attrezzata nel portichetto esterno della struttura (pronao

dell'antica chiesa di S. Francesco)cosicchè avvocati e famigliari, in attesa della disponibilità interna del personale, non siano costretti a stare all’aperto.

L’arcivescovo ha poi voluto evidenziare anche l’importanza dell’umanizzazione e il recupero sociale delle persone recluse, insieme all’opportunità di creare per loro

collegamenti rieducativi o di svago psico­fisico, sollecitando la collaborazione della società civile, del territorio tutto, dell'università e delle scuole di ogni ordine

e grado, così come delle arti educative e creative, nonché dello sport. In particolare all’assessore Sciapichetti ha chiesto un attenzione a livello regionale

per la promozione di iniziative di lavoro durante la detenzione, il tempo di vigilanza e post­pena. Si è parlato anche di preparazione e riconoscimento

economico adeguato per il personale del carcere e di prevenzione e sostegno per le famiglie dei detenuti. Dal canto loro sia l’on. Manzi che l’assessore

Sciapichetti, pur evidenziando di aver verificato anche di persona un miglioramento della situazione all’interno del carcere camerte e un’impressione

di grande cura in tanti settori, hanno promesso un’interessamento attento e fattivo. 

Carla Campetella

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Grave incidente sulla strada provinciale che da Potenza Picena conduce verso Porto Potenza in contrada Piane. Un Ragazzo di 16 anni Marco Fiorentini di Potenza Picena, mentre scendeva dal pulmino, che lo stava riportando a casa, è stato investito da una macchina, una Fiat Punto che sopraggiungeva, il conducente del veicolo, un ragazzo albanese di 27 anni, non si è accorto che il ragazzo stava attraversando la strada, l'impatto è stato violento e il giovane è stato scaraventato per diversi metri sull'asfalto ed ha battuto violentemente il cranio. Subito le condizioni del 16 enne sono apparse molto gravi. Soccorso dal 118, i sanitari giunti sul posto, hanno chiesto l'immediato intervento di un''eliambulanza che è atterrata pochi minuti dopo presso il campo sportivo Scarfiotti di Potenza Picena. Il ragazzo è stato trasportato all'ospedale di Torrette. L'episodio si è verificato intorno alle 13,45. Per i rilievi è intervenuta la polizia Municipale.  

 

 

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I Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata, a conclusione di una complessa ed articolata attività investigativa tesa ad individuare gli autori di numerosi incendi avvenuti lungo la costa, hanno arrestato Davide Nicolosi, pluripregiudicato, in esecuzione di una misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Macerata.

Secondo gli inquirenti Nicolosi, in concorso con altri due indagati, nella notte del 13 agosto 2015, aveva dato alle fiamme, utilizzando liquido infiammabile, un’ Audi A6 di proprietà di un addetto al servizio di sicurezza di una nota discoteca di Civitanova Marche.

Dalle indagini è emerso che l’incendio è stato commissionato per rancori personali verso il bodyguard, a seguito di una discussione avvenuta all’interno del locale notturno.

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Ancora un incontro tra papa Francesco e il vescovo di Cremona Antonio Napolioni.

L'occasione l'udienza generale in piazza San Pietro alla quale il vescovo Antonio ha partecipato insieme ad un gruppo di sacerdoti e fedeli della diocesi di Cremona, recatisi in pellegrinaggio a Roma per celebrare il Giubileo della Misericordia.

Al termine dell'udienza mons. Napolioni si è intrattenuto per alcuni minuti a colloquio con il Santo Padre per la seconda volta in pochi mesi. Don Antonio, infatti, aveva già incontrato papa Francesco quando, pochi giorni dopo la sua nomina a pastore della Chiesa cremonese, si era recato a Roma insieme all'arcivescovo di Camerino-San Severino Marche Francesco Giovanni Brugnaro.

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Mercoledì, 24 Febbraio 2016 10:09

Associazione Raffaello, un sogno divenuto realtà

Una casa a Torrette per ospitare le famiglie dei bambini ricoverati nel reparto di oncoematologia dell'ospedale Salesi di Ancona. E' l'ultimo traguardo conquistato da Nazzarena Barboni, la mamma del piccolo Raffaello, scomparso 8 anni orsono per un male incurabile, anima dell'omonima associazione sorta per aiutare i bambini malati e le loro famiglie. Lunedì 22 febbraio il sogno di Nazzarena è divenuto realtà con la firma dell'atto notarile per l'acquisto di un loft a Torrette dove potrà essere ospitata una famiglia. "Acquistare la casa è sempre stato un sogno ambizioso, ora divenuto realtà – così Nazzarena Barboni – Ritengo di essere stato semplicemente un mezzo, in quanto l'acquisto è stato possibile grazie a coloro che mi hanno sempre sostenuta nelle attività dell'associazione. La casa acquistata è molto carina, funzionale e potrebbe già da subito essere utilizzata, ma voglio curarla nei minimi particolari. Deve essere calda e accogliente, come se dovessi viverci io". La nuova casa sarà inaugurata il prossimo 20 maggio, giorno in cui ricorre l'anniversario della morte del piccolo Raffaello.

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Grave incidente stradale verificatosi lungo la strada che collega Sambucheto con Montecassiano. Per cause in corso di accertamento un'auto, con a bordo due persone, si è ribaltata uscendo di strada. I due viaggiatori sono rimasti imprigionati fra le lamiere dell'abitacolo e solo il pronto intervento dei vigili del fuoco ha consentito di estrarre i due, rimasti feriti in modo grave. Per uno dei due occupanti la vettura si è reso necessario il trasporto in eliambulanza all'ospedale di Torrette, mentre l'altro si trova ricoverato nel nosocomio maceratese.

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Hanno avuto un tragico epilogo le ricerche dell’avvocatessa di Montegiorgio (Fermo), scomparsa da casa il 15 febbraio scorso. Loriana Dichiara è' stata ritrovata morta nella sua auto (una Fiat Punto) nel parcheggio esterno della casa di riposo 'Pia Casa Hermes', in via Marconi a Loreto La donna si sarebbe suicidata ingerendo un potente sonnifero sciolto nell'acqua. Con tutta probabilità la vettura era lì da almeno 48 ore,eventualità che induce alla ricostruzione di un buco di più giorni. Il corpo della donna è stato trovato raggomitolato in posizione fetale sul sedile posteriore dell'auto.La professionista, che aveva 56 anni, ha lasciato anche un biglietto per spiegare le ragioni del gesto. Nel biglietto, Loriana Dichiara avrebbe scritto di non voler essere più curata per patologie di cui soffriva. Il biglietto si conclude con un semplice saluto: "Ciao". Sul posto i carabinieri di Osimo, diretti dal capitano Raffaele Conforti.

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Mentre nella serata di sabato il supermercato Coal di Macerata si apprestava a chiudere i battenti, un uomo con il volto coperto da una sciarpa ed il cappuccio calato, ha fatto irruzione nel locale avvicinandosi ad una cassiera e, minacciandola con una pistola, le ha intimato di consegnare il denaro, allontanandosi poi a piedi.

Intervenuti sul posto i carabinieri hanno iniziato ad indagare, visionando anche le telecamere di sorveglianza. Così i militari sono riusciti ad identificare l'uomo, un giovane dell’est, poco piu’ che ventenne, conosciuto per i suoi trascorsi e che abita non distante dal supermercato. Hanno bussato alla porta della sua abitazione, scorgendo l'abbigliamento usato poco prima per la rapina, anche se della refurtiva nessuna traccia.

L'uomo è stato condotto in caserma e denunciato a piede libero per rapina aggravata.

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